Prigioniere di una palette?
Oggi, c’è chi inizia a domandarsi se l’Armocromia ci “ingabbi” in una palette di colori. Tra i miei vari servizi, svolgo il test di Armocromia da oramai dieci anni, non solo, ho formato vari professionisti in questa disciplina, in particolar modo truccatori e parrucchieri. Quando arrivò in Italia (dieci anni fa), andai subito a Milano per studiarla, curiosa di cosa si trattasse.

L’Armocromia è uno strumento attraverso il quale possiamo comprendere il motivo per cui, alcuni colori ci donano di più rispetto ad altri. Spesso, guardandoci allo specchio, notiamo che un colore ci spegne, un altro ci ravviva, un altro ancora ci fa sembrare più stanchi e cosi via. Ero già una consulente d’immagine quando mi sono imbattuta in essa e nei miei percorsi per diventare consulente di stile, mi è stato insegnato di osservare sempre i desideri della persona e di prestare attenzione a ciò che che più la fa sentire bene, di conseguenza ho applicato ed insegnato l’Armocromia tenendo conto di quegli aspetti.
Se mi veniva una cliente che amava il fucsia, ma la sua palette lo escludeva perché la donna era un autunno, le dicevo come poter indossare ugualmente quel colore. Non abbiamo solo una palette a disposizione, ma un mondo di colori, perché dunque privarcene?
Palette come gabbia o errore di come viene trasmessa?
Trovo sia estremamente sbagliato sentirsi ingabbiati in una palette, ho sempre inteso l’Armocromia come uno strumento che poteva aiutarmi a capire certe cose ed escluderne altre, ma mettendoci sempre del mio nella sua applicazione.
Ecco perché trovo assurdo che oggi si parli di Armocromia, come un qualcosa che confini entro un numero definito di colori. La formazione fa parte di tutte le professioni, ci vengono insegnati contenuti e trasmessi dei metodi, ma sta a noi impiegarli nel modo più corretto. Come consulente d’immagine, non ho nessun diritto di togliere qualcosa a qualcuno, al contrario ho la possibilità di aprirgli un ventaglio di opportunità, mediante l’universo delle cromie che oltretutto, hanno anche un significato psicologico, di cui ho sempre tenuto conto.
E poi, se nel mio caso specifico, tante persone mi dicono che sto benissimo con il nero (io sono un estate, il nero fa parte solo della palette inverno), forse un motivo ci sarà, forse l’attitudine con cui si indossa un colore o come lo si abbina, o forse entrambi? Dunque, largo a tutte le cromie, rispettando anche l’armocromia!



