Ha senso parlare d’immagine ai giovanissimi?
Portare la consulenza d’immagine in un liceo è stata un’ esperienza davvero coinvolgente, rapportarsi alle nuove generazioni richiede una forte empatia e un grande coinvolgimento delle loro menti per non farli annoiare!
Ho avuto il piacere di poter trasmettere al biennio e al triennio di un liceo romano, le mie competenze in materia di stile. Scopo principale del mio corso è stato far comprendere, come l’immagine sia una forma di comunicazione non verbale che, attraverso i vestiti che indossiamo, veicola messaggi precisi. Motivo per cui, bisogna stare attenti alle scelte che si fanno per non essere fraintesi.

Scuole e dress code
Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, le scuole emanano delle circolari con regole di abbigliamento. No alle gonne troppo corte, ai top crop, ai pantaloncini corte e alle canottiere, solo per fare qualche esempio. Ma siamo sicuri che delle regole imposte possano funzionare? Non proprio.
Attraverso esempi e role play, ho voluto far comprendere quanto un codice d’abbigliamento debba essere interpretato come una forma di rispetto verso i compagni (e loro mi hanno chiesto cosa significa, in che senso rispettano i compagni attraverso i vestiti), gli insegnanti e l’istituto.
Al contempo, ho chiesto la stessa cosa anche agli insegnanti. Si perché se si chiede rispetto, si deve anche darlo, ciò significa che un insegnante deve prestare attenzione al proprio abbigliamento. Non deve confondersi con gli studenti, ma non deve neanche creare un muro con un modo di vestire eccessivamente rigoroso e deve stare attento a trasparenze, aderenze esagerate o sciatteria.
Abbiamo anche visto come la creatività sia fondamentale per adeguarsi ad un dress code, senza perdere il proprio IO, dandogli suggerimenti di styling.

Ben lieta di andare in altri licei e diffondere tutto ciò alle nuove generazioni.


